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  • Francesco Bocci

Sul "DOPO" quarantena...

All'inizio di Marzo molti di noi si sono trasformati in to do list viventi.

"Seguirò quel workout su YouTube tutti i giorni".

"Vedrò tutte le serie tv disponibili su Netflix". E così via.

Ci siamo riempiti di aperitivi virtuali tanto da enfatizzare la vita sociale online.

Abbiamo avuto paura di perderci esperienze per strada.

Questo per chi non ha lavorato a ritmi folli o semplicemente lavorato,

per chi non si è lasciato sopraffare dalla routine e per chi non ha trascorso questi giorni

a gestire i propri bambini, cosa non facile.


Ma ci siamo concessi anche di meditare?

Di "distrarci" un poco rispetto alle nostre "folli" aspettative?

Esiste una "distrazione serena?"

Ha ache fare con l'emancipazione?

Con il nostro "Sè Creativo"?


Possiamo "liberare" ciò che non è ancora "liberato"?

Quali possibilità possiamo darci?


Resistenza? Resilienza? Due anime gemelle. La prima ci rimanda al concetto di "sopravvivenza", la seconda al concetto di "ricostruzione", di "nuove possibilità", di "Sè Creativo".


L'assetto del mondo è cambiato, così come la nostra vita, lasciare un attimo da parte la nostra "ansia da prestazione", il nostro "Sè bambino perfezionista" o "in colpa" è possibile?

Diamo valore al "momento presente".

Diamo valore ai momenti passati, "dati".

Diamo valore a ciò che siamo e siamo stati.

Questo non vuol dire giustificarci, ma amarci.

Daremo così valore al nostro futuro.


Avere tempo non corrisponde necessariamente ad occupare il tempo.


Sento spesso nei miei colloqui terapeutici quanto dalla "fase 2" in poi molti siano preoccupati di "dover tornare a competere come prima",

di "dover recuperare tutto",

di "riprendersi tutto quello che c'era a tutti i costi",

così da riattivare angosce profonde inconsce di fallimento legate al senso di colpa...


Penso sia molto terapeutico recuperare invece quella parte della nostra mente (e cervello) che rimanda alla componente "intuitiva" (ed immaginativa) del Sè, che in questa quarantena, se pur a livello inconscio, è comunque stata presente.


Diamoci questa "possibilità di cambiamento",

perchè comunque da oggi avremo comunque una "doppia scelta",

una "possibilità" in più rispetto al prima, sta a noi coglierla nell'introspezione,

e con una nuova modalità di rivedere le nostre "relazioni".


Troveremo un'integrazione tra il prima ed il dopo.

Insieme.



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